Intervista a Lella Costa

Attrice teatrale; personaggio televisivo, scrittrice prossimamente per la casa editrice Piemme – anticipazione per i lettori: come fa a conciliare tutti questi ruoli?
Ci vogliamo mettere che sono madre di tre figlie…
Addirittura!
E moglie di un agente immobiliare… Io non lo so se riesco a conciliare. Io ci provo. Credo che il massimo che si possa fare sia provarci onestamente, e avendo magari chiare quali sono le cose veramente importanti, quali sono le priorità. Però ci provo… I bilanci nella vita si fanno…
Ogni tanto…
…molto avanti. Soprattutto quando si hanno dei figli. La cosa a cui tengo di più e in cui spero di più è di avere fatto danni con loro.
Ci può parlare dei suoi figli?
Sono tre femmine. La più grande di ventott’anni. La media ne ha diciannove. La più piccola ne ha quindici.
Lei la rifarebbe la tv delle ragazze?
Certamente si.
Con chi? Ci faccia due nomi…
Sicuramente con Geppi Cucciari.
La lanciatissima presentatrice del canale televisivo digitale La7…
Lei è ben più che una presentatrice. E’ una donna di grande intelligenza. Una donna con una formazione molteplice. E’ stata una comica di Zelig (programma comico di Canale 5 ndr). E poi mi piace moltissimo come persona.
E il secondo nome?
Data la sua straordinaria molteplicità Paola Cortellesi. Non tanto come conduttrice ma come…
…attrice comica…
…come interprete soprattutto.
Cosa pensa del teatro di oggi?
Il teatro di oggi è tante cose. il teatro di oggi è il teatro tradizionale… i teatri stabili… il teatro di produzione commerciale…
Quello che le chiedevo è un giudizio…
Non posso dare un giudizio univoco. Perchè il teatro è tante cose…
E sul suo?
Non posso giudicarlo io. Lo dovrà giudicare chi lo verrà a vedere. Io cerco di fare un teatro vivente. Un teatro che racconta anche del classici, ma lo fa con la necessità e magari anche l’urgenza di raccontare qualcosa che riguarda la vita, le persone, la contemporaneità che stiamo attraversando.
Lei è impegnata nel sociale?
Ci provo. Ci sono alcune battaglie che mi stanno molto a cuore. Cerco di fare del mio meglio per essere coerente.
Ce ne può dire una di queste battaglie?
Emergency
Perchè ha scelto Emergency?
sottolineo che seguo anche altre cose… Ma è perchè fa qualcosa che è purtroppo indispensabile fare. Cioè soccorrere, curare le vittime di quello che è il vero scandalo contemporaneo, che sono le guerre. Perchè nelle guerre contemporanee le vittime sono per il novanta per cento civili. E questo è intollerabile.
Come ne è venuta a conoscenza?
Ho avuto la fortuna e il grande privilegio di incontrare Teresa e Gino Strada quando stavano fondando Emergency e quindi sono con loro dall’inizio.
Lei quale pensa sia il suo pubblico di riferimento? Maschile o femminile?
Mah… il pubblico che va a teatro in Italia è per più del settanta per cento femminile. Magari il mio lo sarà un po’ di più.
Secondo lei perchè?
Perchè le donne sanno fare più cose contemporaneamente.
Un fatto di multitasking…
Per forza o per amore noi donne siamo molto più multitasking.
Ultima domanda: qualcosa da dichiarare?
No.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...